Chi siamo

Ecco qualche informazione biografica sui fondatori e le fondatrici del Comitato Resistenza Radicale – Azione Nonviolenta.


Davide Tutino nasce a Roma il 30 Marzo 1974. Ama la natura e la filosofia. Dal 1990 si affianca ai radicali di Marco Pannella, in particolare nelle lotte per la legalizzazione delle droghe, per l’esperanto lingua federale europea, per i diritti umani e civili delle minoranze. Come educatore fonda un asilo Montessori a Roma, e lavora per il recupero cognitivo e sociale dei ragazzi disabili. Dal 2012 è docente di Liceo in Storia e Filosofia. Con il sindaco Ignazio Marino è vicepresidente del consiglio nel Settimo Municipio di Roma, e promuove la campagna per inserire il Parco dell’Appia Antica nel patrimonio dell’UNESCO. Nel segno delle libertà civili porta sempre avanti la lotta per la libertà di cura e la libertà di scelta farmacologica. In particolare si inserisce nel solco della riflessione di Marco Pannella, che nel 1995 afferma:”I vaccini: se fossero resi obbligatori, aprirebbero la strada al vaccino contro il dissenso”.


Aligi Taschera nasce a Milano nel 1947. Inizia la propria militanza di antimilitarista nonviolento nel 1967, facendosi mettere 10 giorni a San Vittore per aver distribuito un volantino antimilitarista davanti alla parata militare del 2 giugno. Nel 1968 confluisce nel movimento anarchico, nel quale resta fino al 1971. Nel 1972 si iscrive al Partito Radicale, nel quale, a partire dal 1975 viene eletto consigliere federale, venendo rieletto quasi ininterrottamente fino al 1989. All’inizio del 1993 abbandona il partito per insormontabili divergenze sulla prima guerra in Iraq e sull’avvicinamento alla nascente area berlusconiana. Dal 1999 al 2005 milita nel partito dei verdi. Dal 2006 si ritira dalla politica attiva.
Laureato in filosofia, con una specializzazione post lauream in psicologia, ha lavorato come psicologo presso il Servizio Sanitario Nazionale, per poi approdare all’insegnamento di Filosofia e Storia in diversi licei, mantenendo anche una modesta attività privata di psicoterapeuta. È in pensione di vecchiaia dal 2014. Scrive anche nel blog Cercare Futuro.

Leggi il contributo di Aligi Taschera: Verso un nuovo totalitarismo religioso

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Andrea Majid Valcarenghi, obiettore politico al servizio militare, co fondatore di Onda Verde/Mondo Beat e dì Gli studenti alla città, il primo giornale di controinformazione del movimento studentesco a Milano, fondatore di Renudo, ambasciatore di Osho per l’Italia, autore dì Operazione Socrate,nella segreteria radicale con Giovanni Negri.

Leggi il contributo di Majid Valcarenghi: Obiezione di coscienza


Daniele Carcea, militante radicale dal 1991 al 2013, iscritto a radicali italiani per molti anni ed ex tesoriere dell’associazione radicale Rientrodolce. Eletto al Comitato di Radicali Italiani dal 2009 al 2014, Segretario dell’associazione radicale: Libera Livorno-Libera Moneta dal 1998 al 2013. Iscritto al meet up dei 5 stelle di Livorno dal 2014 al 2019. Autore di numerosi articoli sulla crisi finanziaria-economica dal 2013 al 2018.


Ernesto Caccavale, 58 anni, napoletano, sposato con tre figli: Matteo, Lorenzo, Edoardo. Giornalista, imprenditore del mondo della comunicazione e dell’e-commerce in Italia e in Spagna, ha lavorato nel gruppo Mediaset ed in Alibaba. Consigliere generale del Partito Radicale dal 2019, iscritto ininterrottamente al PRNTT dal 1993 e radicale dal 1985. Fondatore nazionale di Forza Italia nel 1994, Parlamentare Europeo dal ’94 al ’99, in quegli anni vice presidente della Commissione per i Diritti dell’Uomo al Parlamento Europeo. 

Leggi il contributo di Ernesto Caccavale: La vera emergenza


Giulia Abbate, classe 1983, è scrittrice, editor indipendente e critica letteraria. Ha svolto militanza a Roma nel Partito Radicale durante l’adolescenza con incarichi di comunicazione, raccogliendo firme e gestendo tavoli per le campagne referendarie e per Emma for President. Trasferitasi a Milano, ha continuato il suo impegno con volontariato e attivismo indipendente. Torna alla militanza radicale con un bagaglio anarchico e femminista e la convizione che la nonviolenza gandhiana sia la strada più efficace per ristabilire diritti e giustizia.

Leggi il contributo di Giulia Abbate: Una resistenza radicale, per guarire insieme

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Marianna Panico ha 50 anni, è napoletana, o meglio vesuviana, ingegnere, affamata di giustizia giusta. È da sempre impegnata nelle lotte per l’affermazione dei diritti civili e delle libertà individuali. Nell’estate del 2004 da militante diessina si avvicina alla campagna per la raccolta firme per il referendum popolare sull’abrogazione dalla legge 40/04 sulla fecondazione assistita e incontra il mondo radicale. Un incontro di intenti.

Leggi il contributo di Marianna Panico: Perché resistere


Lidio Maresca nasce a Torino nel 1956. Nella seconda metà degli anni Settanta aderisce all’obiezione di coscienza totale contro il servizio militare, dichiarata da numerosi esponenti radicali dell’epoca. Nel 1979 si trasferisce a Roma per lavorare nella redazione di Radio Radicale. Refrattario a ogni imposizione a causa della sua intima connessione con l’anarchismo, qualche anno dopo si allontana dal partito per ritirarsi dalla politica attiva e dedicarsi agli studi universitari, precedentemente interrotti, pur conservando nell’animo gli insegnamenti di Aldo Capitini che tuttora considera uno dei capostipiti della divulgazione del pensiero nonviolento gandhiano. Studioso di ogni forma di comunicazione, e dei fenomeni di grande manipolazione di massa, si laurea a Urbino in Sociologia, con particolare attenzione verso le teorie e le tecniche delle comunicazioni di massa e verso le metodologie della ricerca sociale. Professionista del web, ha al suo attivo la creazione di numerosi siti istituzionali e commerciali. Attivista antispecista, è schierato dalla parte delle vittime di qualsiasi violenza e/o sopraffazione, poiché ritiene che la nonviolenza non possa essere confinata al solo rapporto fra gli esseri umani, ma debba con coerenza essere praticata nei confronti di tutte le specie viventi.


Carlo Papalini, nato il 25 maggio del 1962 e iscritto fino a pochi anni fa alla galassia radicale, si considera un “radicale ignoto” tradito da tutte le associazioni radicali che dovevano essere, come diceva Pannella, una assicurazione per la libertà. Laureato in economia, specializzato in economia ambientale, è attivista ambientale in difesa del patrimonio boschivo forestale. Ha creato con altri attivisti una associazione chiamata “Liberi pensatori a difesa della natura” con più di 5000 iscritti e un gruppo facebook; è noto in rete anche con lo pseudonimo di Quercophilus, il nome del suo sito web: http://quercophilus.it


Guido Bedarida, nato a Livorno nel 1971, è stato militante radicale dal 1991 fondando anche un Club Pannella nella sua città, è stato inoltre membro del comitato nazionale di Radicali Italiani dal 2002 al 2008, anni in cui è stato editorialista per la testata online Notizie Radicali. Durante la sua militanza, tra i numerosi temi, si è occupato in particolare di liberismo e libertarismo e di Israele nella UE (Manifesto di Firenze); ha inoltre ricoperto la carica di Presidente della Associazione Radicale fiorentina A. Tamburi.
È stato per 15 anni project manager IT in una multinazionale, si interessa di blockchain, criptovalute ed nft. Oggi è imprenditore in ambito informatico.


Puoi leggere tutti gli scritti dei componenti di Resistenza Radicale qui: Parole Radicali

UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE

Tiziana Marcias – Da sempre votata al perseguimento della giustizia e della libertá di scelta come diritti imprescindibili di ogni persona, in qualsiasi ambito; spesso in prima linea e sempre aggiornata riguardo ai diritti dei lavoratori.

Federico Agarinis nasce a Roma nel 1994, ex-simpatizzante del Movimento 5 Stelle. Appassionato di psicologia, spiritualità e informatica, è studente presso l’università di Roma La Sapienza e lavora nel settore IT. Si avvicina al Comitato per l’affermazione della libera coscienza, con la necessità di riflettere sul modo in cui oggi l’automatizzazione tecnologica, se non è accompagnata dalla consapevolezza dei propri meccanismi interiori, rischia di generare processi di de-umanizzazione invece di essere uno strumento al servizio dell’uomo.

Leggi il contributo di Federico Agarinis: Obbedienza, resistenza ed eroismo